francesco's profile...Le pagine della nostr...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 25

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    [...]Noah la aspettava, seduto sul dondolo e sorseggiando del tè.Quando finalmente udì il motore dell'auto che risaliva il viale, uscì dal portico e osservò Allie che parcheggiava presso la vecchia quercia.Esattamente come il giorno prima.Clem abbaiava festosa, agitando la coda, davanti alla portiera della macchina, e attraverso il finestrino Noah vide Allie che salutava con un cenno della mano.Poi scese, accarezzò Clem sempre gongolante e si voltò per sorridere a Noah che avanzava verso di lei.Sembrava più rilassata, più fiduciosa, e al vederla lui avvertì un'emozione profonda.Diversa da quella del giorno precedente, però.Nuove sensazioni si sostituivano ai semplici ricordi.L'attrazione che Allie esercitava su di lui era diventata ancora più forte, ancora più intensa nel giro di poche ore, e lo rendeva un pò nervoso di fronte a lei.

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    [...]Raggiunsero la canoa camminando fianco a fianco, un pò più vicini del giorno precedente.

    "Che cos'è esattamente questo posto?"

    "Lo vedrai"

    Non vuoi darmi nemmeno un indizio?"

    "Bè", disse Noah, "ricordi quando andammo in canoa per veder sorgere il sole?"

    "Ci pensavo proprio stamattina.Rammento che piansi per l'emozione"

    "Ti sembrerà una cosa banale in confronto a ciò che vedrai oggi"

    "Immagino che sia una visione straordinaria.

    Noah avanzò di pochi passi prima di rispondere.

    "Tu sei straordinaria", disse infine.

    Dal tono della sua voce, Allia intuì che avrebbe voluto aggiungere qualcos'altro.Ma non lo fece, e Allie sorrise prima di distogliere lo sguardo dal suo viso.

    [...]Noah spinse in avanti la canoa, mantenendola parallela al pontile.Allie sedette a prua, voltata verso la poppa.Noah disse che quella posizione le avrebbe impedito di godersi tutte le bellezze del paesaggio, ma Allie scrollò il capo, affermando che stava benissimo così.

    Era vero.

    Poteva cogliere a tratti le bellezze del fiume voltando la testa, ma quel che le interessava era tenere gli occhi fissi su Noah.Era venuta per vedere lui e nient'altro.Aveva la camicia mezza sbottonata e i muscoli del suo petto guizzavano a ogni colpo di pagaia.Aveva rimboccato le maniche e anche i muscoli delle braccia si gonfiavano ritmicamente.Con quella ginnastica quotidiana il suo fisico aveva raggiunto una forma perfetta.

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    Mentre lo osservava, pensò che non dovevano essere molto diversi da lui i primi esploratori arrivati in quella zona.

    Ma nel mondo moderno, Allie non riusciva a immaginare qualcuno che gli somigliasse anche vagamente.Era un uomo complicato, addirittura contraddittorio sotto certi aspetti, e tuttavia semplice.Era un miscuglio straordinariamente erotico.In superficie sembrava un ragazzo di provincia, reduce dalla guerra, e forse era così che lui vedeva se stesso.

    E invece c'era molto di più.Forse la lettura della poesia l'avevareso diverso, o forse il merito doveva essere attribuito ai valori che suo padre gli aveva insegnato a rispettare.In ogni modo, sembrava che Noah assaporasse la vita più di chiunque altro, e Allie ne era stata attratta fin dal primo momento.

    "Che cosa stai pensando?"

    Avvertì un nodo allo stomaco mentre la voce di Noah la riportava al presente.Si rese conto che non aveva quasi aperto bocca da quando erano partiti, e apprezzò il silenzio che lui le aveva concesso.Un dono della sua sensibilità.

    "Penso a delle belle cose", rispose, e dallo sguardo di Noah capì che lui sapeva di essere l'oggetto di quei pensieri.Si augurò che a sua volta Noah pensasse a lei.

    Qualcosa le si stava muovendo dentro, come molti anni prima.Una sensazione risvegliata dal suo viso , dal suo corpo maschile in movimento.Mentre lo fissava, avvertì una vampata di calore salirle al collo e al petto e arrossì, distogliendo lo sguardo prime che Noah se ne accorgesse.

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    "Siamo ancora lontani?"

    "Mezzo miglio circa, non di più".

    Una pausa.Poi Allie disse: "E' molto bello qui.Così pulito.Così tranquillo.Sembra di tornare indietro nel tempo"

    "In un certo senso è vero.Il fiume scorre in una foresta.Non c'è nemmeno una fattoria dalla sorgente fino a questo punto, e l'acqua è pura come la pioggia.Forse come lo è sempre stata de sempre"

    Allie si chinò verso di lui."Dimmi, Noah, qual'è il tuo ricordo più vivo dell'estate che abbiamo trascorso insieme?"

    "Ricordo quell'estate interamente"

    "Niente di particolare?"

    "No"

    "Oppure l'hai dimenticato?"

    Riflettè un minuto prima di rispondere e poi parlò a voce bassa, seria."No davvero.Ti sbagli.Tutti i momenti passati insieme mi si sono stampati nella memoria, e sono stati tutti meravigliosi.Non riesco a isolare un episodio più significativo degli altri.Un'estate perfetta, che dovrebbe toccare in sorte a tutti.I poeti spesso descrivono l'amore come un'emozione incontrollabile, che cancella la logica e il buon senso.E' accaduto anche a me.Non avevo previsto di innamorarmi di te, e immagino che nemmeno tu avessi previsto di innamorarti di me.Ma quando ci incontrammo, fu subito evidente che nessuno di noi due avrebbe potuto controllare quanto ci stava accadendo.Ci innamorammo nonostante le nostre differenze, e nacque tra noi qualcosa di raro e di stupendo.Secondo me, un amore così è unico nella vita, ecco perchè ogni minuto passato assieme è sigillato nella mia memori.Non me ne dimenticherò mai".

    Allie lo fissava con occhi sbarrati.Nessuno le aveva mai parlato così prima d'ora.Mai.Non sapeva che cosa dire e rimase in silenzio, il viso in fiamme.

    "Perdonami se ti ho messo in imbarazzo, Allie.Non intendevo farlo.Ma quell'estate è diventata parte della mia vita e lo sarà sempre.So che tra noi le cose sono ormai diverse, ma ciò non cambia i sentimenti che provai per te allora".

    Allie parlò con voce quasi sussurrante.

    "Non mi hai messo in imbarazzo, Noah...è solo che non ho mai sentito parole come queste.Ciò che hai detto è bellissimo.Ci vuole un poeta per parlare così, e tu sei l'unico poeta che io abbia mai incontrato".

    Un dolce silenzio scese su di loro.Un falco pescatore lanciò il suo grido in distanza, un muggine balzò sul pelo dell'acqua.La pagaia si muoveva ritmicamente, sollevò piccole onde che correvano via lungo i fianchi dell'imbarcazione.Il vento si era calmato, ma le nuvole si addensavano sempre più nere mentre la canoa procedeva verso la sua ignota destinazione.

    Allie avvertiva tutto, ogni suono, ogni pensiero.I suoi sensi si erano destati infondendole un'insolita enrgia, e ripercorse con la mente le ultime settimane.Rammentò l'angoscia che aveva preceduto il suo viaggio a New Bern.Lo shock provocato dall'articolo del giornale, in cui riconobbe Noah, le notti insonni, il suo cattivo umore durante il giorno.Ora la notte era svanita, completamente, sostituita da qualcos'altro che le suggeriva allegria mentre avanzava lungo il fiume sulla vecchia canoa rossa.

    Provava una profonda soddisfazione per essere venuta lì, era felice che Noah si fosse rivelato esattamente il tipo d'uomo che aveva immaginato, felice di poterlo sempre pensare così, per tutta la sua vita.Nel corso degli ultimi anni aveva conosciuto troppi uomini distrutti dalla guerra, o dall'età, o persino dal denaro.

    Ci voleva una grande forza per alimentare un'intima passione, e Noah ce l'aveva avuta...

    Chi mai a Raleigh, trovava il tempo per ristrutturare una casa?O per leggere Withman ed Eliot alimentando la propria mente con nuovi pensieri e immagini?O per contemplare l'alba da una canoa?Attività del genere non entusiasmavano certo la buona società di Raleigh, ma...

    ...Allie avrebbe voluto che non le disprezzassero, perchè rendevano la vita degna di essere vissuta.

    [...]Sebbene non potesse avere un rapporto "appassionato" con Lon, Allie si era convinta che la passione non è indispensabile per formare una coppia felice.Col tempo la passione si attenua, sostituita da valori come la comprensione e la capacità di adattamento.Lei e Lon possedevano queste doti, e presumeva di non aver bisogno d'altro.

    Ma ora non ne era più tanto sicura, mentre fissava lo sguardo su Noah che remava un'onda di sensualità da ogni suo gesto.Si accorse che stava pensando a lui in modo illecito per una donna fidanzata.Cercò di distrarsi contemplando il paesaggio, ma Noah era sempre davanti a lei con i suoi splendidi muscoli guizzanti, ed era difficile staccargli gli occhi di dosso.

    "Chiudi gli occhi", sussurrò lui, e Allie obbedì coprendosi il volto con le mani.Sentì il risucchio dell'acqua e capì che la canoa aveva abbandonato la corrente del fiume.

    "Okay", disse finalmente Noah dopo aver smesso di pagaiare."Adesso puoi aprirli".

    La canoa galleggiava al centro di un piccolo lago alimentato dalle acque del Brices Creek e - Allie lo notò con sorpresa - del tutto invisibile per chi navigasse lungo il fiume.

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    La scena era spettacolare.Cigni della tundra e oche canadesi circondavano l'imbarcazione.A migliaia.Gli uccelli galleggiavano così vicini l'uno all'altro che in certi punti coprivano lo specchio d'acqua come un tappeto.Da lontano, i gruppi di cigni sembravano iceberg.

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    "Oh, Noah!".Allie trovò finalmente la forza di parlare."Che meraviglia"

    Rimasero a lungo in silenzio, asservando gli uccelli.

         

    Rimasero lì finchè si udì lontano il rombo di un tuon, attutito ma violento, e ambedue capirono che era tempo di rincasare.

    Noah pilotò la canoa fino al centro del fiume pagaiando con colpi sempre più energici.Allie era ancora sopraffatta dalla bellezza di ciò che aveva visto.

    "Noah, ma che fanno qui tanti uccelli?"

    "E' un mistero.So che i cigni, d'inverno, emigrano dal Nord fino al lago Matamuskeet, e adesso sono capitati in questa zona.Ne ignoro il motivo.Forse una precoce tempesta di neve li ha spinti a sud e hanno perso l'orientamento.Ma penso che ritroveranno la strada giusta per raggiungere la loro destinazione abituale.

    La pioggia incominciò a cadere.Gocce rade dapprima, e poi sempre più fitte.Un lampo...una pausa...e il rombo di un nuovo tuono.Più forte del precedente e dunque più vicino, forse sei o sette miglia di distanza.I muscoli di Noah guizzavano sotto lo sforzo dei colpi di pagaia progressivamente accelerati, e la pioggia aumentava.

    Gocce pesanti.

    Gocce che cadevano spinte dalla bufera...

    Gocce dure e violente...Noah remava...in gara con le intemperie...maledicendo se stesso...impotente di fronte a Madre Natura.

    Allie godeva di quei momenti e rovesciò il capo all'indietro perchè la pioggia le bagnasse il viso.Sapeva che in pochi minuti il suo vestito sarebbe stato inzuppato, ma non se ne curava.Si chiese se Noah l'avrebbe notato, e immaginò di si.

    Si passò le dita tra i capelli, si sentiva meravigliosamente bene, tutto era stupendo.Pur tra il fragore degli scrosci sentiva il respiro duro di Noah e quel suono la eccitò sessualmente come non le capitava da anni.

    [...]Raggiunsero la darsena pochi minuti dopo e Noah aiutò Allie a salire sul pontile.Poi salì anche lui e trascinò la canoa a riva, legandola a un palo per maggiore sicurezza.

    Quando rialzò lo sguardo su Allie, gli si mozzò il respiro.Era bellissima, serena e immobile, del tutto incurante della pioggia Noah poteva vedere la forma dei suoi seni sotto la stoffa del vestito che le si era incollato al suo corpo, i capezzoli eretti e duri come piccoli sassi.Sentì muoversi in lui un'onda di desiderio e subito si voltò, imbarazzato, e borbottò qualcosa mentre controllava la cima della canoa.Quando si rialzò, Allie lo sorprese prendendolo per mano.Nonostante la pioggia battente, avanzarono lentamente verso casa e Noah immaginò come sarebbe stata una notte trascorsa con lei.

    Anche la mente di Allie vibrava sulle stesse corde.Sentiva il calore della mano di lui e avrebbe voluto che le accarezzasse il corpo, scorrendo leggera sulla sua pelle.A quel solo pensiero sentì i capezzoli che le si indurivano di nuovo e un intenso calore tra le gambe.Si rese conto che qualcosa era cambiato da quando era arrivata lì.E sebbene non potesse identificare il momento esatto in cui ciò si era verificato - la sera prima, o quel pomeriggio in canoa, o tra i cigni del laghetto - sapeva di essersi innamorata di nuovo di Noah Taylor Calhoun e forse, solo forse, non aveva mai smesso di amarlo...

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    Un velo di imbarazzo calò tra loro quando varcarono la soglia e si fermarono, gocciolanti, nell'atrio d'ingresso.

    "Hai portato dei vestiti per cambiarti?"

    Allie scrollò il capo, un'onda di emozione le impediva di parlare e si chiese se il suo viso rivelasse ciò che provava.

    "Ti troverò qualcosa.Forse ti andrà un pò largo, ma almeno ti scalderà".

    [...]Allie lo ringraziò e salì le scale sentento su di sè lo sguardo di lui che la seguiva.Entrò nella camera e chiuse la porta, posò gli indumenti asciutti sul letto e si spogliò completamente.

    Provò un brivido di piacere a sentirsi lì, nuda, nella stanza dove lui dormiva.

    Non aveva bisogno di una doccia dopo tanta pioggia e mentre si asciugava le parve che la sua pelle fosse più morbida, quansi rinvigorita.

    Tornò a pianterreno.Noah era nel soggiorno, accucciato davanti al camino mentre alimentava il fuoco appena acceso.Non la sentì arrivare e Allie lo osservò in silenzio.Si era cambiato anche lui e stava benissimo con la camicia ben tesa sulle spalle, i capelli che lgi sfioravano il collo, i jeans attillati.

    Spostò un ceppo e aggiunse altri trucioli.Allie si appoggiò allo stipite della porta, incrociò una gamba sull'altra e continuò a guardarlo.Dopo pochi minuti le fiamme cominciarono a divampare allegramente.Noah si voltò per sistemare la legna non ancora usata e vide Allie con la coda dell'occhio.Si rialzò di scatto per ammirarla.Anche con quei larghi calzoni addosso era bellissima.Dopo un attimo distolse imbarazzato lo sguardo per occuparsi di nuovo della legna.

    "Non ti ho sentita arrivare", disse con tono forzato disinvolto.

    "Lo so.L'ho fatto apposta".Sapeva ciò che Noah stava pensando e la intenerì quel suo atteggiamento da ragazzo.

    "Da quanto tempo sei lì?"

    "Un paio di minuti"

    Noah si pulì le mani sui calzoni e indicò la cucina."Posso portarti un tè?Ho messo l'acqua a bollire quando sei salita per cambiarti".Frasi banali, per tenere la sua emozione sotto controllo; ma perdio, vedersela davanti così...

    Allie esitò un secondo, vide come lui la fissava e si abbandonò all'istinto.

    [...]Tacque per un momento, il riflesso delle fiamme brillava nei suoi occhi color smeraldo.Poi disse."Ricordi il temporale che scoppiò poche sere prima che io partissi?Io e te seduti vicini..."

    "Certo che lo ricordo"

    Non ho mai smesso di pensarci quando sono tornata a casa.Ti rivedevo com'eri in quei momenti.Ti ho sempre ricordato così.

    "Sono cambiato molto?"

    Allie bevve un altro sorso di bourbon che la riempì di calore.Sfiorò una mani di Noah e rispose: "No, in realtà no.Non nelle cose essenziali.Sei un pò più vecchio, naturalmente, con più esperienza alle tue spalle, ma c'è sempre la stessa luce nei tuoi occhi.Leggi ancora poesie e navighi sui fiumi.E hai in te quella gentilezza d'animo che nemmeno la guerra è riuscita a distruggere".

    Noah riflettè su quanto lei aveva detto e avvertì la carezza della sua mano, il pollice che si muoveva in piccoli cerchi.

    "Allie, prima mi hai chiesto qual era il mio ricordo più vivo di quell'estate.E il tuo qual'è?"

    "Ricordo quando abbiamo fatto l'amore.Eri il mio primo uomo, ed è stato più meraviglioso di quanto avrei potuto immaginare".

    Noah bevve un sorso di bourbon, travolto dai ricordi, dalle antiche emozioni, e poi scrollò il capo.Tutto stava diventando troppo difficile.Allie continuò:"Rammento che tremavo per la paura, e al tempo stesso ero così eccitata.Sono felice che tu sia stato il primo.Sono felice di questa nostra esperienza comune.

    "Anch'io"

    "Pure tu avevi paura?"

    Noah annuì in silenzio e Allie sorrise per quella confessione implicita.

    "Ne ero sicura.Sei sempre stato timido, specialmente agli inizi.Un giorno mi hai chiesto se avevo un ragazzo, e quando ti ho risposto di si, non mi hai più parlato"

    "Non volevo in intromettermi tra voi due"

    "Ma alla fine lo hai fatto lo stesso, nonostate le tue buone intenzioni.E ne sono stata felice".Allie sorrideva.

    "Quando gli hai detto di noi?"

    "Dopo il mio ritorno a casa!

    "E' stato difficile?"

    "Nient'affatto.Ero troppo innamorata di te"

    Allie fece scivolare una mano nell'incavo del suo braccio, lo avvolse con dolcezza.Posò la testa sulla sua spalla.Mentre ricominciava a parlare Noah sentì il suo profumo, dolce e particolare come quello della pioggia.

    "Rammenti quando mi hai riaccompagnando a casa dopo la festa?Ti ho chiesto se volevi rivedermi e hai annuito senza dire una parola.Poco convinciente"

    "Non potevo farci nulla.Non avevo mai incontrato una ragazza come te, prima, e nono sapevo cosa dire!

    "Lo so.Ma non sei mai riuscito a nascondere i tuoi pensieri.Ti si legge tutto negli occhi.Hai i più begli occhi che io abbia mai visto"

    Si interruppe, rialzò il capo e lo fissò.Quando parlò, la sua voce era poco più di un sussurro.

    "Credo che in quella estate io ti abbia amato più di quanto abbia mai amato chiunque altro".

    Ancora la luce accecante di un lampo.Nei brevi attimi che precdevano il tuono i loro occhi si incontrarono e cercarono di tornare indietro nel tempo, cancellando quei quattordici anni perchè qualcosa di nuovo era accaduto il giorno prima.

    "Vorrei che tu avessi letto le lettere che ti ho scritto", disse.

    Allie tacque per un lungo minuto.

    "Ho anch'io delle responsabilità", disse infine.

    "Non te l'ho mai detto, ma ti scrissi una dozzina di lettere quando tornai a Raleigh.Però non le ho mai spedite"

    "Perchè?".Noah era stupito.

    "Forse perchè avevo troppa paura"

    "Di che cosa?"

    "Che questo amore non fosse profondo come lo immaginavo.Che tu mi avessi dimenticato"

    "Mai.Non avrei mai potuto dimenticarti"

    "Adesso lo so.Lo leggo nei tuoi occhi.Ma allora era diverso.C'erano tante cose che non capivo, tante cose che una ragazzina non riesce a chiarire"

    "E cioè?"

    Allie riflettè un attimo per riordinare le idee.

    "Quando vidi che le tue lettere non arrivavano, non sapevo cosa pensare.Rammento che parlai con la mia migliore amica di quello che era accaduto tra noi durante l'estate, e lei mi disse che avevi già ottenuto quel che volevi e non c'era da meravigliarsi se non ti interesseva scrivermi.

    Non volevo credere che tu fossi un uomo così, ma le parole dell'amica mi hanno costretta a riflettere su quanto eravamo diversi noi due, forse tu contavi per me molto di più di quanto io contassi per te...E poi, mentre tutti questi dubbi mi rodevanom Sarah mi scrisse che te n'eri andato a New Bern".

    "Fin e Sarah hanno sempre avuto il mio recapito a loro disposizione..."

    Allie lo bloccò con un gesto della mano."Lo so, ma non gliel'ho mai chiesto.Presumevo che tu avessi lasciato New Bern per iniziare una nuova vita senza di me.Altrimenti, perchè non avresti scritto?O telefonato?Potevi venire a Raleigh per rivedermi".

    Noah distolse lo sguardo senza rispondere, e Allie continuò: "Non sapevo più nulla di te e col tempo il dolore si attutì, pensai che avrei potuto dimenticarti.Ma negli anni seguenti, ogni volta che incontravo un ragazzo cercavo in lui qualcosa di te, e quando la nostalgia diventava troppo forte ti scrivevo un'altra lettera.Non le ho mai spedite per evitare una delusione.Forse avrei scoperto che amavi un'altra donna, e io invece mi aggrappavo al ricordo di come eravamo quell'estate, non volevo assolutamente perderlo".

    Pronunciò quelle parole con tanta dolcezza, con tanta innocenza, che Noah avrebbe voluto baciarla subito.Lottò invece contro il desiderio, convinto che Allie volesse da lui qualcos'altro.Eppure era tanto affettuosa, e quella mano che lo toccava...

    "La mia ultima lettere è di un paio d'anni fa.Dopo aver conosciuto Lon, scrissi a tuo padre per sapere dov'eri.Ma era passato tanto tempo, non sapevo nemmeno se tuo papà vivesse ancora qui,e poi la guerra..."

    S'interruppe su quelle parole e tacquero entrambi, immersi nei propri desideri.Poi, alla luce di un nuovo lampo, Noah ruppe il silenzio.

    "Vorrei che tu l'avessi spedita"

    "Perchè?"

    "Almeno per avere tue notizie.Per sapere che cosa era accaduto nella tua vita"

    "Ne saresti stato deluso.La mia vita non ha nulla di eccitante.Inoltre, forse non sono più quella che tu ricordi"

    "Sei molto meglio, Allie"

    "Grazie per il complimento"

    Noah avrebbe voluto aggiungere altro, ben sapendo che solo sigillando le parole dentro di sè avrebbe potuto mantenere il controllo, lo stesso controllo esercitato per quattordici anni.Ma un'emozione nuova lo costrinse a cedere con la speranza che, in qualche modo, fosse possibile recuperare il miracolo di tanto tempo prima.

    "Non era un complimento.Ho detto quel che penso perchè ti amo e ti ho sempre amata.Più di quanto tu immagini"

    Il fuoco scoppiettò lasciando scintille verso la cappa del camino, ed entrambi fissarono i resti semicarbonizzati dei ceppi sulle braci roventi.Ci volva altra legna, ma nessuno dei due si mosse.Allie bevve un pò di bourbon e cominciò a sentirne gli effetti.Me non era soltanto l'alcol che la induceva a stringersi a Noah e al calore del suo corpo.Guardò verso le finestre, le nuvole erano sempre più nere.

    "Devo alimentare il fuoco", disse Noah, e Allie gli permise di alzarsi.Lui si avvicinò al camino, spostò lo schermo parascintille e gettò sulla brace due pezzi di legna, sistemandoli con l'attizzatoio perchè bruciassero meglio.

    Le fiamme divamparono di nuovo e Noah tornò accanto ad Allie chCe si raggomitolò la testa sulla spalla, come prima, e accarezzandogli il petto con mano leggera, senza parlare.Noah si chinò per sussurrarle all'orecchio:"Mi sembra che siamo tornati indietro nel tempo, quando eravamo giovani".

    Allie sorrise poichè pensava la stessa cosa, e per qualche minuto fissarono il fuoco in silenzio, stretti l'uno all'altra.

    "Noah, tu non me l'hai mai chiesto, ma devo dirti una cosa"

    "E sarebbe?"

    "Non c'è mai stato un altro uomo.Non solo tu sei stato il primo.Sei stato anche l'unico.Non mi aspetto che tu mi dica la stessa cosa, ma volevo tu lo sapessi".

    Noah rimase in silenzio.Allie si godeva il calore del fuoco.Accarezzò i muscoli di lui sotto la camicia, solidi e compatti.Rammentò come si erano stretti così l'uno all'altra durante quello che pensavano fosse stato il loro ultimo incontro.Allora sedevano accanto a una diga che doveva imbrigliare le acque del fiume Neuse.Allie piangeva perchè forse non si sarebbero mai più rivisti, e forse lei non sarebbe più stata felice.Anzichè parlarle, Noah le fece scivolare in mano un biglieto che Allie lesse tornando a casa.L'aveva conservato, e di quando in quando lo rileggeva tutto o in parte.C'era un brano in paricolare, il più toccante, che le riaffiorò alla memoria in quel momento.Diceva così:

    Questa separazione ci fa tanto male perchè le nostre anime sono legate l'una all'altra.Forse lo sono sempre state e lo saranno sempre.Forse abbiamo vissuto mille vite prima di questa e in ciascuna ci siamo incontrati.E forse, ogni volta, siamo stati costretti a sapararci per le stesse ragioni.Perciè questo è un addio che dura diecimila anni e prelude a quelli a venire.Quando ti guardo, vedo la tua bellezza e la tua grazia e so che sono andate via via crescendo in ciascuna delle tue vite.So anche che in ciascuna delle mie vite sono andato alla tua ricerca.E cercavo proprio te, non qualcuna che ti somigli, perchè la tua anima e la mia devono sempre riunirsi.E poi, per ragioni che nessuno di noi capisce, siamo costretti a dirci addio.Vorrei dirti che tutto andrà benissimo, e giuro che farò il possibile perchè ciò accada.Ma se non ci incontrassimo più e questo fosse un vero addio, so che ci rivedremo in un'altra vita.Ci incontreremodi nuovo, e forse il volere delle stelle sarà cambiato e potremo amarci tanto da compensare tutte le separazioni precedenti.

    Tutto era perfetto.Il fuoco del camino, il bourbon, il temporale - non si poteva desiderare di più.Come per incanto, gli anni di separazione non contavano nulla.Un lampo lacerò il cielo, le fiamme danzavano diffondendo tepore, le pioggia d'ottobre batteva contro i vetri soffocando ogni altro suono.Crollò allora il muro di resistenza edificato nel corso di quattordici anni.Allie sollevò il capo dalla sua spalla, lo fissò con gli occhi annebbiati e Noah le posò un bacio leggero sulle labbra.Allie avvicinò la mano al volto di lui e gli accarezzò la guancia con la punta delle dita.Noah la baciò di nuovo, sempre con immensa tenerezza, e Allie lo ricambiò, mentre la lunga separazione si dissolveva nella passione.Allie socchiuse le labbra mentre Noah le accarezzava le braccia lentamente, con tocco leggero.Poi la baciò sul collo, sulle guance, sulle palpebre, lasciandovi una traccia umida della sua bocca.Allie gli prese una mano e la guidò verso i suoi seni, le sfuggì un gemito quando sentì un tocco di lui attraverso la stoffa.Poi, muovendosi come in un sogno, il viso illuminato dal riflesso delle fiamme, si staccò da lui e in silenzio cominciò a sbottonargli la camicia.Noah ascoltava ogni suo respiro mentre le sue dita scendevano sempre più in basso, gli sfioravano la pelle ogni volta che slacciavano il bottone.E quando la camicia fu completamente aperta le mani di Allie scivolarono dentro, con carezze leggere esplorarono il suo viso, indugiarono sui peli del suo petto.Poi gli baciò il collo mentre faceva scivolare la camicia giù dalle spalle e rialzò il capo per consentire che lui la baciasse.

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    Noah si liberò completamente della propria camicia, poi con un gesto sicuro sollevò la camicia di lei e dopo averle accarezzato dolcemente il ventre gliela sfilò facendole alzare le braccia.Allie si sentì mozzare il fiato quando Noah la baciò nell'incavo dei seni e fece correre lentamente la lingua fino al suo collo.Le mani di lui le accarezzavano la schiena, le spalle, le braccia e i loro corpi caldi si avvinghiarono, pelle contro pelle.Allie sollevò il bacino perchè Noah le sfilasse i calzoni, e allungò la mano per aprire la lampo dei jeans di lui, che si liberò di quell'ultimo indumento.I loro corpi finalmente nudi si riavvicinarono piano, quasi muovendosi al rallentatore, e quando si unirono tremavano entrambi nel ricordo di ciò che era accaduto un tempo.

    La lingua di Noah indugiava sul suo collo mentre le mani di lui le accarezzavano il corpo, dai seni al ventre, e più sotto dell'ombellico e di nuovo verso l'alto.La bellezza di Allie lo ammaliava.I suoi capelli umidi attiravano i bagliori del fuoco e sembravano sprizzare scintille.La sua pelle era morbida e luminosa.Sentì le mani di lei premere sulla sua schiena, quasi per sollecitarlo.Giacevano accanto al camino e il calore addensava l'aria.Allie arcuò la schiena mentre Noah rotolava su di lei con un unico movimento fluido e le stringeva i fianchi tra le sue ginocchia.Lei sollevò il capo per baciargli il mento e il collo, respirando con un affanno, poi leccò le sue spalle e il suo sudore salmastro, gli passò le mani nei capelli per attirarlo verso di sè, lottando contro la tensione dei suoi muscoli.Ma Noah opponeva resistenza.Si limitò ad abbassare il proprio petto su quello di lei, soffregandolo piano, ancora e ancora, poi baciò ogni parte del suo corpo mentre Allie vibrava di desiderio nell'attesa e si lasciava sfuggire brevi gemiti di piacere.Continuarono così finchè capì che Allie non avrebbe più retto, e quando finalmente si unirono lei lanciò un grido e gli affondò le dita nella schiena.Poi nascose il viso sulla sua spalla mentre lo sentiva penetrare a fondo dentro di lei, forte e gentile, carne e anima.Cominciò a muoversi ritmicamente lasciando che Noah la guidasse dove voleva, nel luogo tanto atteso e sognato.Poi aprì gli occhi e alla luce del fuoco contemplò la bellezza di quel corpo che si muoveva su di lei.Vide il sudore condensarsi sul suo petto in gocce di cristallo che a volte cadevano su di lei come la pioggia là fuori.E a ogni goccia, a ogni respiro, Allie sentiva che ogni sua responsabilità, ogni sfumatura della sua vita scivolava via nel nulla.I loro corpi vibravano per l'interscambio di tutto ciò che ciascuno di loro prendeva e donava e Allie fu colmata dalla pienezza di una sensazione che non avrebbe mai creduta possibile, e sembrava prolungarsi all'infinito finchè si spense lasciandola tremante tra le braccia di lui.Ma subito dopo qualcosa si risvegliò di nuovo, Allie fu sommersa da lunghe onde che si succedevano sempre più rapide.Quando la pioggia cessò e un pallido sole al tramonto apparve tra le nuvole, il corpo di Allie era esausto, ma restio a concludere quel meraviglioso amplesso.Trascorsero le ore seguenti l'uno nelle braccia dell'altra, a volte facendo l'amore e a volte immobili, fissando le fiamme.Noah le recitò qualcuna delle sue poesie predilette e Allie lo ascoltava a occhi chiusi, quasi sfiorando ogni parola con la mente.Quando si sentivano pronti, e si univano di nuovo, Noah le sussurrava brevi frasi d'amore.Continuarono così per tutta la sera, recuperando il tempo perduto in tanti anni di separazione, e dormirono avvinghiati.Di quando in quando Noah si svegliava, contemplava il corpo di lei esausto e radioso, e aveva l'impressione di vivere in un modno perfetto.Mentre la stava osservando così, alle prime luci dell'alba, Allie socchiuse gli occhi, sorrise e alzò una mano per accarezzargli il viso, ma Noah le pose un dito sulle labbra per impedirle di parlare e rimasero a lungo in silenzio.Quando il nodo che gli stringeva la gola finalmente si sciolse, Noah le sussurrò:

    "Sei l'esaudimento di ogni mia preghiera.Sei un sogno, una musica, e non so come mi sia stato possibile vivere tanto a lungo senza di te.Ti amo, Allie, più di quanto tu immagini.Ti ho sempre amato.Ti amerò sempre".

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    "Oh, Noah", disse Allie attirandolo su di sè.Lo voleva, aveva bisogno di lui più che maie più di qualunque cosa avesse mai desiderato.

     

    [...]

     

    Erano quasi le due quando presi dalla scrivania un pacco di buste ingiallite dal tempo.Slegai il nastrino, anch'esso vecchio di cinquant'anni, e trovai le lettere che la madre di Allie aveva nascosto tanto tempo fa.E accanto a esse molte altre.Una vita di lettere che gridavano il mio amore, che partivano dal mio cuore.Le sfogliai cogliendo una frase qua e là, e infine scelsi la lettera del nostro primo anniversario.

    Ne leggo un estratto:

    Mentre ti osservo in questi giorni, ti muovi lentamente con una vita che cresce dentro di te, spero che tu sappia quanta importanza tu abbia per me, e come sia stato speciale questo anno.Mi sento il più fortunato degli uomini e ti amo con tutto il mio cuore.

    De pongo il foglio, frugo nel mucchio, trovo un'altra lttera che risale a una fredda sera di trentanove anni prima.

    Seduto accanto a te, mentre la nostra bambina più piccola cantava stonando nel coro di Natale, ti guardavo e vedevo l'orgoglio materno che nasce solo da una grande profondità di sentimenti.Per me tu sei una vera benedizione.

    E dopo la morte di nostro figlio, quello che somisgliava a sua madre...fu il periodo più duro ch dovemmo affrontare e leggo le parole che ancora oggi suonano strazianti:

    Nel tempo del dolore ti stringo a me e ti cullo e faccio mia la tua pena.Piango quando tu piangi e mi ribello quando ti ribelli.Insieme cerchiamo di arginare i fiumi di lacrime e le onde di disperazione per proseguire insieme nella strada accidentata della vita.

    Mi sforzo di trattenere le lacrime, sfoglio altre lettere per distrarre la mia mente, e trovo quella scritta in occasione del nostro secondo anniversario, propiziatrice di più dolci memorie:

    Tesoro, quando ti vedo al mattino prima di fare la doccia, o nel tuo studio con le mani macchiate di pittura e i capelli arruffati e gli occhi stanchi, so che sei la donna più bella del mondo.

    Continuava così, questa corrispondenza di vita e d'amore, con pagine a volte tristi ma per lo più confortanti e piene di calore.Alle tre, esausto, ero arrivato all'ultima lettera della pila, l'ultima che le avevo scritto, e sapevo che avrei dovuto continuare.Sfilai dalla busta due fogli, presi il primo e lo sistemai sotto il fascio di luce della lampada per leggerlo meglio:

    Carissima Allie,

    nel portico silenzioso giungono solo vaghi suoni che emergono dalle ombre, e per la prima volta non ho più parole per esprimermi.E' una strana esperienza per me, poichè quando penso a te e alla nostra vita ho tante cose da ricordare, nella mia memoria si affollano mille episodi, ma non so se sarò capace di ricatturarli.Non sono un poeta, purtroppo, mentre solo con una poesia riuscirei a dirti che cosa provo per te.Allora la mia mente divaga, si riaggancia al presente, a questa mattina quando preparavo il caffè in cucina.C'erano Kate e Jane che tacquero quando mi videro entrare.Vidi che avevano pianto, mi sedetti accanto a loro in silenzio e strinsi le loro mani.E sai che cosa vidi guardandole? Vidi te com'eri tanto tempo fa, il giorno del nostro addio.Le ragazze somigliavano a te in quel momento, bellissima e sensibile e ferita dalla pena che ci coglie quando perdiamo qualcosa di molto caro.E per una ragione che non saprei definire provai l'impulso di raccontare loro una storia.Chiamai Jeff e David, poichè anche loro sono qui in casa, e quando furono tutti e quattro attorno al tavolo cominciai a parlare.Raccontai come tu eri tornata da me tanto tempo fa.Descrissi la nostra passeggiata, e la cena con i granchi, e loro ascoltavano, sorridendo della gita in canoa e della serata trascorsa davanti al camino acceso col temporale che imperversava fuori.La visita di tua madre, giunta ad avvertirci dell'avviso di Lon, li sorprese come aveva sorpreso noi allora - e si, cara, narrai ciò che accadde quello stesso giorno, quando tu tornasti in città.Questa parte della storia è sempre viva nel mio ricordo, anche se tanto tempo è passato.Sebbene io non fossi presente, e tu mi abbia descritto la scena una sola volta, non cesso di stupirmi per la forza di cui hai dato prova quel giorno.Non riesco a immaginare che cosa avevi in mente quando sei entrata nell'albergo e hai visto Lon, e nemmeno il tuostato d'animo durante la nostra conversazione.Mi hai detto che lasciaste l'albergo per sedervi su una panchina presso la vecchia chiesa metodista e che lui ti stringeva la mano, anche se gia gli avevi spiegato che saresti rimasta con me.So che gli volevi bene, e la sua reazione dimostra che te ne voleva anche lui, sebbene non potesse accettare di perderti.E come avrebbe potuto?Persino gli dicevi che mi avevi sempre amato e volevi comportarti lealmente, lui continuava a stringerti la mano.Era ferito e furibondo, e per quasi un'ora cercò di farti cambiar parere, ma quando ti alzasti per dirgli con voce ferma: "Non posso tornare da te, perdonami", capì che avevi presa la tua decisione.Mi hai detto che si limitò ad annuire e rimaneste a lungo seduti l'uno accanto all'altra senza parlare.Mi sono sempre chiesto che cosa provasse Lon in quei momenti, e sono sicuro che soffriva come avevo sofferto io poche ore prima.E quando finalmente ti accompagnò alla macchina, ti disse che io ero un uomo fortunato.Si comportò come un vero signore, e capii perchè la tua scelta era stata difficile.Quando terminai il mio racconto, nella stanza regnò un lugno silenzio finchè Kate si alzò e mi abbracciò."Oh, papà", disse con le lacrime agli occhi, e sebbene mi aspettassi di rispondere alle loro domande, nessuno me le pose.Mi offrirono invece qualcosa di molto speciale.Nelle quattro ore seguenti, mi hanno spiegato quanto siamo stati importanti noi due perchè li abbiamo aiutati a crescere nel modo migliore.Ciascuno di loro ha rievocato episodi che aveva dimenticato da tempo e alla fine io piangevo perchè mi rendevo conto che tu e io siamo stati davvero dei bravi genitori.Sono fiero dei miei figli, fiero di te, e felice per la vita che abbiamo vissuto.Nulla riuscirà a sottrarcela.Mai.Rimpiango solo che tu non fossi lì a condividere le nostre emozioni.Ora se ne sono andati e io mi dondolo in silenzio sotto il portico, ripercorrendo gli anni trascorsi assieme.Non so che cosa sarebbe accaduto se tu non fossi tornata da me quel giorno, ma ho la certezza che sarei vissuto e morto con dei rimpianti che grazie al cielo ignorerò per sempre.Ti amo, Allie, perchè grazie a te sono l'uomo che sono.In te si concentrano tutte le mie ragioni di vita, tutte le mie speranze, tutti i miei sogni, e qualunque cosa ti accada in futuro, ogni giorno trascorso sarà il più bello della mia esistenza.Io sarò tuo per sempre.

    E tu, tesoro, sarai sempre mia.

     

    Noah

     

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    ... LùLùwrote:
    " QUANDO TI INNAMORI PER LA PRIMA VOLTA, LA TUA VITA CAMBIA PER SEMPRE, E PER QUANTO TU TI SFORZI DI LIBERARTENE, QUELLA SENSAZIONE NON TI LASCIA PIU'. LEI E' STATA IL MIO PRIMO AMORE E QUALUNQUE COSA IO FACCIA L'AVRO’ SEMPRE ACCANTO."
    il mio film preferito... <3
    June 24

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